{"id":223,"date":"2015-07-20T17:23:53","date_gmt":"2015-07-20T17:23:53","guid":{"rendered":"https:\/\/hyd-hyd.com\/blog\/2015\/07\/20\/la-storia-della-calza-by-stellini\/"},"modified":"2015-07-20T17:23:53","modified_gmt":"2015-07-20T17:23:53","slug":"la-storia-della-calza-by-stellini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hyd-hyd.com\/blog\/2015\/07\/20\/la-storia-della-calza-by-stellini\/","title":{"rendered":"La storia della calza"},"content":{"rendered":"<p>La calza nella storia<\/p>\n<p>Generalmente si tende a pensare che le origini della calza siano piuttosto recenti. In realt\u00e0, nel momento in cui il corpo ha iniziato ad essere vestito anche le gambe sono state coperte: nelle tombe dei faraoni egizi sono stati ritrovati frammenti di calze lavorate a maglia, ad esempio, mentre degli antichi Romani si sa che avvolgevano le gambe con fasce di tela o lana. Certo \u00e8 che la nascita della calza &#8211; cos\u00ec come viene intesa nell&#8217;eccezione moderna &#8211; risale al Medioevo, quando la seta cominci\u00f2 ad essere lavorata proprio per realizzare questo tipo di indumento. A indossarle per\u00f2, come nei secoli precedenti, erano esclusivamente gli uomini, ma nel momento in cui alle donne fu concesso di mostrare le gambe, le calze iniziarono a trovarsi un posticino fra i loro capi di vestiario, sino a diventare &#8211; nelle versioni velate in seta &#8211; simbolo del lusso. Un lusso destinato ovviamente a poche donne. Sino a quando negli Anni Venti, con l&#8217;invenzione del rayon &#8211; ribattezzato \u00abseta artificiale\u00bb &#8211; le calze relativamente velate diventarono accessibili ad una piu larga fascia della popolazione. Si trattava di calze prodotte col sistema della maglia sagomata e cucita.<\/p>\n<p>1938 E&#8217; la rivoluzione<\/p>\n<p>Ma bisogna aspettare la fine degli Anni Trenta per assistere ad una vera e propria rivoluzione. Rivoluzione alla quale certo non pensava il francese studioso di chimica Eleuth\u00e8re Ir\u00e8n\u00e8e DuPont de Nemours, quando &#8211; immigrato nello stato americano del Delaware &#8211; nel 1802 apr\u00ec un impianto per la produzione di polvere nera. Proprio da quella piccola azienda di tipo familiare nel 1938 usc\u00ec il nylon inventato da Wallace H. Carothers, la prima fibra sintetica che veniva definita \u00abresistente come l&#8217;acciaio e delicata come una ragnatela\u00bb. L&#8217;anno successivo le calze di nylon iniziarono ad essere vendute in pochi negozi di Wilmington, il centro in cui aveva sede la DuPont de Nemours. Ma dal momento che per acquistarle donne e uomini arrivavano persino da New York, la distribuzione fu avviata subito in tutto il Paese americano, sino a raggiungere &#8211; dopo il primo anno &#8211; la quota di 64.000.000 di paia vendute. Nel 1940 con l&#8217;inizio della seconda guerra mondiale, la produzione di calze in nylon nei titoli pi\u00f9 fini venne interrotta e le donne finivano col disegnarsi sulle gambe quella cucitura posteriore che caratterizzava le loro amatissime compagne quotidiane.Terminato il conflitto, riapparvero in tutta la loro desiderabilit\u00e0. E fu subito un delirio: davanti ai negozi si formavano lunghe code di donne (come pure di uomini \u00abincaricati\u00bb all&#8217;acquisto) e, fra di esse, non manc\u00f2 nemmeno qualche lite furiosa per I&#8217;accaparramento.<\/p>\n<p>Con la minigonna arriva il collant<\/p>\n<p>Gli Anni Cinquanta portano con s\u00e9 una nuova rivoluzione che si espande subito negli Stati Uniti e in Europa, quella delle calze senza cucitura, le quali si arricchiscono di altre velature e nuovi colori, mentre i progressi tecnologici rendono il nylon meno costoso e, dunque, pi\u00f9 accessibile. Con gli anni Sessanta arriva la seconda rivoluzione nei mondo della calzetteria: \u00e8 ancora una volta firmata DuPont. Il colosso americano lancia sul mercato il suo elastam Lycra. Inizialmente la fibra viene utilizzata nelle calze medicali, ma quando nella prima met\u00e0 del&#8217;65 Andr\u00e9 Courr\u00e8ges e Mary Quant lanciano la minigonna, il collant si f\u00e0 strada, portando con se una migliore vestibilit\u00e0. E il collant coprente s&#8217;impone come nuovo argomento di moda, frutto dell&#8217;incontro fra la tecnologia della maglia su circolare con i nuovi filati di nylon testurizzato. Nei periodi successivi tecnica e moda continuano a procedere di pari passo, ravvivando la scena del mercato con l&#8217; avvento di calze e collant in pizzo negli Anni Settanta, imponendo i velati eleganti dall&#8217; aspetto setoso negli Anni Ottanta e culminando nella ricerca deI massimo comfort degli Anni Novanta. Ai posteri, ma anche a noi, la storia del Terzo Millennio.<\/p>\n<p>ANNI \u201980 E\u2019 L\u2019EPOCA DELLE\u00a0AUTOREGGENTI<\/p>\n<p>Dalle calze ai collant\u2026e dai collant alle autoreggenti.\u00a0Come abbiamo letto\u00a0prima\u00a0, i collant degli anni \u201960 in poi prendono il sopravvento sulle giarrettiere e i reggicalze, proponendosi come una calza pi\u00f9 comoda da indossare e portare. Un nuovo modo di concepire la calza e di conseguenza di concepire la donna, che si sente pi\u00f9 coperta, pi\u00f9 protetta, pi\u00f9 indipendente nel modo di porsi e vestirsi. Vedi, infatti, la moda dilagante della minigonna che prende piede in parallelo al collant.<\/p>\n<p>Per trovare sul mercato le autoreggenti bisogner\u00e0 aspettare la finedegli anni \u201980.\u00a0Siamo nel\u00a01987\u00a0quando questo tipo di calze viene rilanciato dalle principali case produttrici.\u00a0Si tratta di calze in nylon lunghe fino alla coscia che terminano con una fascia, elasticizzata prima e siliconata poi, denominata balza, che permette alla calza di star su da sola. Prima di questa data si trovavano calze in nylon terminanti con elastico o si usava arrotolare le calze intorno alla coscia per evitare di usare il reggicalze, ma ancora il concetto di autoreggente non era diffuso. E\u2019 solo con l\u2019avvento degli anni Novanta che le autoreggenti hanno lentamente conquistato il mercato, e sebbene si tratti ancora di una minoranza, aumenta costantemente il numero di donne che afferma di preferirle, tra i vari tipi di calze disponibili sul mercato.<\/p>\n<p>Da questo momento in poi per le autoreggenti \u00e8 una continua crescita, si impongono su moda e mercato e propongono il ritorno di un\u2019immagine pi\u00f9 sexy della donna. Arrivano le autoreggenti con la riga, o forse \u00e8 meglio dire ritornano, visto che la calza con la riga \u00e8 sempre stato un must della moda degli anni Trenta e Quaranta. La balza da semplice fascia elastica tende ad arricchirsi con pizzi, motivi floreali, ricami o fantasie geometriche. Le aziende propongono calze autoreggenti a fantasia \u2013 per offrire sempre nuovi modelli, come per i collant \u2013 e dare pi\u00f9 scelta alle affezionate del genere.<\/p>\n<p>La donna si riveste di nuova sensualit\u00e0, e di un potere erotico diverso, autonomo e voluto,\u00a0proponendo l\u2019auotreggente sotto gonne e pantaloni. Grazie all\u2019autoreggente negli ultimi anni c\u2019\u00e8 stato un ritorno verso la calza, quella semplice, liscia e\/o con la riga, da reggicalze, ricercata da una donna che guarda al passato con un occhio nostalgico, regalando un pizzico di eros che rompe gli schemi della contemporaneit\u00e0 e si arricchisce di un sapore retr\u00f2, molto gradito a gli uomini.<\/p>\n<p>Maggiori informazioni\u00a0http:\/\/www.centrocalza.it\/la-storia-della-calza\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La calza nella storia Generalmente si tende a pensare che le origini della calza siano piuttosto recenti. 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